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Quali sono i materiali più trendy per l’estate? Gli accessori che non temono sabbia e salsedine

📅 16 Agosto 2026✍️ di Gino Ferrarini⏱️ 4 min di lettura

Con l’arrivo dell’estate, il grande dilemma di chiunque ami gli accessori è sempre lo stesso: come mantenere borse, zaini e cinture in perfette condizioni quando sabbia e salsedine diventano i tuoi peggiori nemici? Se come me vieni da una famiglia di cestai, sai bene che scegliere il materiale giusto non è solo una questione di stile, ma di intelligenza pratica. Quest’anno il mercato degli accessori estivi propone soluzioni davvero affascinanti, frutto di una ricerca sempre più attenta verso materiali naturali e sostenibili che non temono la spiaggia.

Il rattan e il giunco: la tradizione che resiste al mare

Partiamo da quello che conosco meglio: il rattan. Mio nonno intrecciava cesti con questa fibra da decenni, e posso assicurarti che non è un caso se oggi vediamo tornare in auge le borse in rattan per l’estate. Il rattan è una fibra naturale straordinariamente resistente, ricavata dalle palme asiatiche. Funziona come quando usi un cesto di vimini per trasportare verdure al mercato: la sua struttura intrecciata gli permette di resistere a urti e usura, e soprattutto di asciugarsi rapidamente quando esposto all’umidità marina.

La bellezza del rattan è che la sabbia non si incrosta facilmente tra le fibre, a differenza di altri materiali. Lo scuoti un paio di volte e torni a casa pulito. Con la salsedine? Basta un risciacquo veloce con acqua dolce ogni tanto, e il gioco è fatto. Durante l’estate scorsa ho portato una borsa in rattan stretto intrecciato a Portovenere: dopo tre settimane di mare quotidiano, era praticamente intatta. Il giunco rappresenta un’alternativa ancora più rustica e ancora più resistente, con quella texture piacevolmente grezza che piace a chi non sceglie gli accessori solo per apparire.

Lino e cotone grezzo: i tessuti che respirano e si asciugano

Se preferisci qualcosa di più leggero e versatile, il lino è il tuo alleato migliore. Proviene dalla pianta di lino e rappresenta una delle fibre tessili più antiche dell’uomo: gli Egizi già lo usavano tremila anni fa. Oggi il lino vive una rinascita straordinaria proprio per le sue proprietà estive.

Ecco perché ti consiglio il lino: respira come nessun altro tessuto. Quando è umido non rimane appiccicoso, si asciuga in fretta, e le macchie di sale si tolgono facilmente. Le borse in lino intrecciato o il cotone grezzo hanno questa qualità particolare di sembrare ancora più belle quando sono “vissute”, con quella patina di autenticità che la spiaggia regala loro.

Il cotone organico grezzo, invece, funziona similmente al lino ma è leggermente più robusto. Non è solo una scelta estetica: è proprio la struttura molecolare della fibra che rende questi tessuti ideali per l’ambiente marino. La sabbia scivolaccia via più facilmente, e la salsedine non penetra in profondità come farebbe con un sintetico.

I materiali innovativi che cambiano il gioco

Poi ci sono i materiali più moderni, quelli che magari i nostri nonni non avrebbero mai immaginato. Materiali compositi biodegradabili stanno rivoluzionando il mercato degli accessori estivi. Alcuni brand innovativi propongono zaini realizzati con fibre di alghe marine o scarti vegetali trasformati in bioplastiche. Sembrano storie di fantasia, eppure funzionano davvero.

Anche il sughero naturale merita una menzione speciale. Sì, quello stesso materiale che tappa le bottiglie di vino. Rivestito in cotone biologico, diventa incredibilmente resistente all’acqua salata, praticamente impermeabile, eppure totalmente naturale. Ho visto borse in sughero che resistono benissimo ai danni dell’ambiente marino, mantengono la loro forma e non si degradano nel tempo.

E che dire della paglia intrecciata naturale? È la scelta più vintage e affascinante per chi ama il fascino retrò. Una buona paglia naturale, trattata correttamente, resiste magnificamente al sale marino. L’importante è scegliere intrecci densi, non quegli oggetti fragili che sembrano fatti per durare una stagione.

Cosa evitare assolutamente in spiaggia

Il rovescio della medaglia: ci sono materiali che dovresti proprio lasciare a casa quando vai al mare. Le pelle liscia, specialmente quella non trattata, soffre terribilmente la salsedine. La pelle scamosciata è ancora peggio. I sintetici plastici comuni si deteriorano under il sole intenso e l’umidità marina. Le vernici e i trattamenti chimici si degradano con la salinità. Funziona come quando lasce un giocattolo di plastica al sole per tre mesi: non è una bella vista.

Come mantenere gli accessori estivi

Indipendentemente dal materiale scelto, la manutenzione è fondamentale. Dopo una giornata al mare, risciacqua sempre con acqua dolce. Per il rattan e il giunco, basta scuotere bene e magari lasciare all’aria. Per i tessuti, stendi al sole: l’UV naturale è un disinfettante naturale straordinario.

Una volta alla settimana, durante le tue vacanze estive, passa un panno umido sulla parte intrecciata o tessuta. Se noti accumuli di salsedine cristallizzata, immergi brevemente in acqua dolce tiepida. Non usare detergenti aggressivi: rovinerebbero le fibre naturali.

Quello che ho imparato dal mestiere di mio padre è che i materiali naturali sono come le persone: se li tratti con rispetto e un po’ di attenzione, ti ripagano con anni di fedele servizio. L’estate è il momento perfetto per scoprire accessori realizzati con cura, in materiali nobili e naturali, che non solo non temono la sabbia e la salsedine, ma ne escono addirittura più affascinanti.

Gino Ferrarini

Figlio di cestai, Gino si è innamorato del mondo degli zaini e delle borse intrecciate, approfondendo materiali naturali come rattan e lino. Propone rubriche sulle tradizioni regionali degli accessori e sul loro utilizzo contemporaneo.